1851 – 2026

La storia delle Ex Carceri

Le origini di uno degli edifici più affascinanti e misteriosi della città.

Le origini

La struttura, commissionata dal governo austriaco del Regno Lombardo-Veneto, fu realizzata dall’ingegnere Giuseppe Brivio tra il 1851 e il 1855 come ampliamento di Palazzo Marliani-Cicogna, e fu adibita a struttura detentiva.

Il progetto originale del 1850 prevedeva una struttura a panopticon, poi non realizzata.

L’attività

Rimasto in funzione per quasi 130 anni, nella seconda metà del Novecento il carcere poteva accogliere fino a un massimo di 40 detenuti, in celle di 3,5 × 4,5 metri.

Un corridoio delle celleUna cella

Le evasioni

Nel 1908 ebbe luogo la prima evasione della storia del carcere: quattro detenuti, favoriti dal sovraffollamento della struttura, riuscirono a fuggire aprendo un buco nel muro.

Nel gennaio 1926 avvenne un nuovo tentativo di evasione da parte di tre detenuti, che aggredirono una guardia; l’azione fu sventata dall’intervento delle forze dell’ordine.

Nel 1959 ci fu la seconda evasione, con la fuga di un detenuto. Nel 1972 il carcere ospitava ancora 34 detenuti, e nel 1977 fu scelto per accogliere alcuni prigionieri provenienti dal carcere di Rho, chiuso per mancanza di personale.

Nel 1980 fu teatro della terza evasione: tre detenuti aprirono un buco nel soffitto e si calarono con le lenzuola.

La chiusura e l’abbandono

Già considerato antiquato negli anni Cinquanta (il servizio sanitario era di gran lunga meno efficiente rispetto ad altri istituti della zona), negli ultimi anni di funzionamento il carcere versava in condizioni strutturali e igienico-sanitarie del tutto inadeguate.

Funzionò fino agli anni Ottanta e venne chiuso definitivamente nel 1984, sostituito da una struttura più moderna, lontana dal centro città. Proprio nel 1984 avvenne l’ultimo tentativo di evasione, fallito, che danneggiò un muro di cinta.

Una porta blindataUn corridoio del secondo piano

Dal restauro al polo culturale

Chiuso e abbandonato per oltre trent’anni, l’edificio fu aperto eccezionalmente al pubblico nel 2016 per alcune visite gratuite organizzate dal Comune. Altre visite si svolsero nel 2017, anche grazie all’iniziativa di privati cittadini: in quell’occasione Andreella Photo realizzò le riprese a 360° che trovi in questo sito.

Nel 2019 fu approvato il progetto definitivo di recupero. I lavori, un investimento di 2,35 milioni di euro (1,767 milioni dal PNRR), hanno trasformato le ex carceri in un polo culturale e sociale, inaugurato il 22 marzo 2026: nuovi spazi per la Biblioteca comunale G.B. Roggia, con sale di lettura e di studio, spazi per mostre, esposizioni e proiezioni e un caffè letterario.

Le immagini a 360° di questo sito restano così una testimonianza di com’era l’edificio prima del restauro.